Ragioneria Generale dello Stato: parere contrario all'allungamento della Cig

La Ragioneria Generale dello Stato da' "parere contrario", sul piano finanziario, alla misura che punta allungare la cassaintegrazione ordinaria perche' "introducendo diritti soggettivi" che comportano "oneri aggiuntivi a carico della finanzia pubblica per il biennio 2010-2011" presenta un "criterio di copertura che risulta inidoneo". E' quanto si legge in una nota informale di cui l'ANSA e' entrata in possesso. La misura, in termini di indebitamento netto, pesa "almeno 500 milioni di euro all'anno", cifra che, si legge, se calcolata in termini di saldo netto da finanziare e' "non inferiore a 850 milioni di euro annui". La copertura degli oneri inoltre "per l'anno 2010 non potrebbe che derivare - prosegue la nota - dalla riduzione degli stanziamenti per ammortizzatori sociali in deroga" mentre per quanto riguarda il 2011 "non risultano disponibili risorse per la copertura della disposizione".
Il criterio di copertura individuato dalla misura che allunga la Cig ordinaria e' valutato "inidoneo" in quanto fa riferimento a risorse (quelle del decreto legge 185 del 2008, vale a dire quelle del fondo per gli ammortizzatori sociali) che non sono "correttamente individuate sul piano normativo" e che sono coerenti "ad un criterio concessivo che non e' il caso della fattispecie di norma in esame, la quale introduce diritti soggettivi e non un istituto basato sulle schema concessorio". Inoltre, si sottolinea, "le risorse cui si intenderebbe riferirsi sono comunque limitate all'anno 2010. Ma non solo. La "disposizione proposta prevedrebbe l'allungamento di fatto automatico della cassa integrazione ordinaria - spiegano gli esperti - a prescindere da una verifica tipica dei procedimenti concessori, quali quelli degli ammortizzatori in deroga, circa le effettive, specifiche e concrete esigenze" e rispetto poi "agli ammortizzatori in deroga risulterebbero esclusi alcuni significativi settori (artigianato, commercio, ecc).". Infine per quanto riguarda le risorse necessarie, si valuta che "l'onere su base annua risulterebbe comunque rilevante, anche tenuto conto delle dimensioni complessive della spesa registrata nel 2009 (pari a circa 1,5 mld di euro in termini di sole prestazioni). Pertanto, anche nell'ipotesi di un utilizzo parziale della misura proposta (allungamento del 50% della durata della prestazione), l'onere aggiuntivo su base annua non risulterebbe in termini di indebitamento netto inferiore a circa 500 mln di euro e in termini di saldo netto da finanziare non inferiore a circa 850 mln di euro".
