Descrizione
Per alcuni giorni, il centro storico di Manoppello si è trasformato in un’esplosione di colori e idee: studenti con bombolette spray, pennelli e rulli hanno dato vita a murales che raccontano la storia, la fede e le tradizioni della città. Protagonisti della trasformazione, gli studenti della classe 3H del Liceo Artistico Musicale e Coreutico Misticoni-Bellisario di Pescara, guidati dalla docente Anna Barbara Nardella, hanno dato vita al progetto di street art “Passione e Fede”, nato a seguito della firma, l’11 maggio scorso, del patto formativo tra il liceo e il Comune di Manoppello, destinato a svilupparsi nei prossimi tre anni.
L’iniziativa mira a valorizzare il patrimonio culturale e artistico del territorio attraverso un percorso creativo che unisce studenti, docenti e cittadini in un’esperienza di scoperta e sperimentazione artistica. La docente di Discipline grafiche, pittoriche e scenografiche, Anna Barbara Nardella, ha guidato i ragazzi nella realizzazione delle opere, ispirate al Volto Santo, alla storia locale e all’identità del territorio.
I primi murales, visibili su due porte dell’antico Palazzo Leonelli, raccontano vicende e tradizioni della città, anticipando altre opere che saranno realizzate nel borgo e nelle scuole cittadine. Le creazioni sono state ufficialmente inaugurate in corso Santarelli, sabato scorso, durante le feste del Volto Santo e nell’ambito dell’iniziative organizzate per l’arrivo dei partecipanti al Cammino del Pellegrino, il percorso di oltre 300 chilometri che collega Roma a Manoppello.
“È stata una gioia vedere il centro storico riempirsi di sorrisi e giovialità – hanno dichiarato l’assessore al centro storico Roberto Cavallo e il sindaco Giorgio De Luca – così come è stato bello osservarli reinterpretare la nostra storia attraverso questa forma d’arte contemporanea. Ogni muro racconterà episodi della vita cittadina, dal mistero del Volto Santo alle tradizioni che hanno plasmato Manoppello.”
“Progetti come ‘Passione e Fede’ trasformano la creatività giovanile in uno strumento di dialogo culturale – ha commentato la dirigente del MIBE, prof.ssa Raffaella Cocco – Vedere i nostri studenti confrontarsi con la storia e l’identità della città, dando vita a opere pubbliche che resteranno nel tempo, è una soddisfazione enorme”.
Un esempio concreto di come l’arte possa diventare motore di partecipazione e valorizzazione del territorio, trasformando spazi ordinari in musei a cielo aperto e stimolando il turismo culturale, grazie a percorsi, tour fotografici e passeggiate artistiche.
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Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026, 14:03